UNA TERRA DA SCOPRIRE E DA SENTIRE #SICILITUDINE

Quando birra Messina mi ha richiamato per la seconda volta, orgoglioso della prima collaborazione  (https://giuseppelaspina.com/2020/02/13/sicilitudine-tra-mare-e-vulcano-tra-tempo-e-tradizioni/) in cui narravo in prima persona cosa fosse per me la “sicilitudine” sia da abitante che da fuori sede, ho pensato che questa volta fosse il caso di cambiare punto di vista.

Un cambio di prospettiva che ha coinvolto un po’ tutti, da quando ci siamo scoperti così esposti ed impotenti davanti a qualcosa più grande di noi.  L’esperienza del lockdown ci ha reso al tempo stesso anche più forti e consapevoli di ciò che è davvero importante.

Se per molti amici fuori sede stare lontano dalla propria Sicilia e dalla propria famiglia è già di per sé un sacrificio, il pensiero di poter prendere un volo quando si vuole, a volte anche solo per un weekend, è sempre confortante!

La mancanza di questo conforto da un giorno all’altro ha destabilizzato le nostre certezze, rendendo il pensiero del ritorno lontano e irraggiungibile. Quante volte abbiamo immaginato l’Etna, il sale sulla pelle, i profumi provenienti dalla cucina della nonna la domenica mattina o una semplice birra in riva al mare e mentre ci perdevamo in questi dolci pensieri, sentivamo le farfalle nello stomaco e gli occhi umidi per la nostalgia.

Quante giornate abbiamo passato tra le nostre quattro mura in video chiamate con amici, amori e parenti? Magari sorseggiando la stessa birra dal gusto che “sa di casa” o con la mamma che ci guidava in cucina dando consigli su come preparare gli arancini, per sentirci come a casa … Per sentire quella sicilitudine che è per noi mare aperto e terra, severa, eppure accogliente e ospitale.

La riapertura dei confini è stata per me rinascita e compimento, come una nuova alba sul mare, come un nuovo tramonto dietro il vulcano, proprio quel vulcano a cui tutti noi dedichiamo uno sguardo non appena atterrati e che rappresenta per noi luce, calore, casa! Camminare, correre, rivedere e riabbracciare sono i verbi che ricorrono adesso nei nostri discorsi, sono le prime azioni compiute tra sorrisi, lacrime e un caffè al bar dopo aver rivisto il mare dall’alto e avere immaginato di respirarlo.

Ognuno di noi ha riscoperto i propri luoghi, da Catania a Taormina, come se fossero nuovi, visitandoli con un ritrovato senso di libertà, con un sorriso stampato in volto e con gli occhi lucidi; il profumo del sugo della nonna tanto immaginato, finalmente ha preso forma!! E quella birra che in tanti momenti a distanza ci ha unito, ci ritrova adesso, finalmente, tutti insieme a cogliere ad ogni sorso l’essenza di un territorio che regala emozioni, che si vive con i sensi, soprattutto dopo una triste ma romantica nostalgia.

L’arrivo dell’estate e la riapertura dei confini non ha portato solo noi siciliani a restare e a riscoprire la nostra terra per le vacanze, ma ha fatto sì che anche tantissimi amici di altre regioni abbiano riscoperto un grande amore per l’Italia e per la Sicilia, chiedendomi spesso consigli su cosa visitare, dove mangiare e dove pernottare.

Un sorriso si delineava sul mio viso quando, scorrendo le pagine sui social, vedevo amici a Palermo, tuffarsi tra le acque della Riserva naturale dello Zingaro a San Vito Lo Capo, salire fino a Erice e ritrovarsi al tramonto al Mamma Caura davanti alle saline di Marsala e ai mulini a vento. Altri invece, scesi fino a Mazara del Vallo per un piatto di cous cous, li ho ritrovati poi alla Scala dei Turchi e a visitare la Valle dei Tempi di Agrigento.

Altri ancora, affascinati dal barocco o dalla serie tv del Commissario Montalbano, li ho ritrovati a Ragusa, Punta Secca, Noto, Scicli e Modica a fare immancabili scorte di cioccolato! Chi ha avuto più tempo è risalito dall’Isola delle Correnti fino a Marzamemi per poi finalmente scendere ai laghetti di Cavagrande. Una notte ad Ortigia, una granita a Catania, una visita in una cantina dell’Etna, una passeggiata a Taormina e una foto al Teatro Antico per finire la giornata con un tuffo ai Giardini Naxos.

Tanti altri hanno scoperto e amato le Isole Eolie, Lampedusa, Pantelleria, Favignana e Marettimo…  perché la Sicilia è una terra tutta da scoprire e da sentire con i cinque sensi. Una terra che quest’anno è entrata ancora di più nel cuore di tutti noi, siciliani e non, regalando attimi di pura bellezza.

#BirraMessina #CristallidiSale #Sicilitudine #Adv

Un commento Aggiungi il tuo

  1. giovanni antonio ha detto:

    ciao Peppe,
    bellissimo articolo, complimenti.
    Leggendo le tue parole, conoscendo le tue emozioni, è come se anch’io avessi vissuto tutto ciò che è la “Sicilitudine”. Purtroppo non mi è stato possibile venire nella mia, nella nostra terra natia questa estate ma ne ho il sapore in bocca sorseggiando un boccale di birra Messina.
    grazie.

    Giovanni Antonio Inghilterra

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